I VERCELLESI RACCONTANO VERCELLI

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CULTURA LO SAPEVI CHE

Dante e la presenza di Vercelli nella sua opera più famosa

Dante ritratto da Botticelli

Quanti vercellesi sanno che Dante ha citato la nostra amata città nella sua Divina Commedia? In uno scorcio di Vercelli potete trovare anche una targa che racchiude la citazione. Un vero e proprio vanto per la nostra cittadina e sarebbe un peccato non farlo conoscere a tutti, anche a chi non è della zona! Continuate la lettura per saperne di più e scoprire dove potete vedere e fotografare la targa!

Dante e la Divina Commedia

Durante, meglio noto come Dante, nacque presumibilmente nel 1265 a Firenze. Considerato come il padre della lingua italiana, viene ricordato specialmente per la sua “Commedia”, rinominata Divina Commedia da Boccaccio. Un’opera che è universalmente considerata la più grande scritta in lingua italiana e uno dei maggiori capolavori della letteratura mondiale. È un poema allegorico-didascalico, scritto in terzine incatenate di endecasillabi, chiamate poi terzine dantesche, in lingua volgare fiorentina.

La Commedia
Foto: Domenico di Michelino / Public domain

Il poema è diviso in tre cantiche, cioè in tre parti: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Purgatorio e Paradiso contengono trentatré canti, mentre l’Inferno ne contiene uno in più. Viene narrato un viaggio immaginario, che ha il nome di Itinerarium mentis in Deum, e che ha come itinerario i tre regni ultraterreni. La meta? La visione della Trinità. La sua rappresentazione immaginaria e allegorica dell’oltretomba cristiano è il culmine della visione medievale del mondo sviluppatasi nella chiesa cattolica.

Campagna vercellese
Campagna vercellese, pianura e risaie. Foto: Stefania Filice

Un’opera di incommensurabile successo, che ha contribuito a consolidare il dialetto toscano come lingua italiana. La sua rappresentazione ampia e drammatica della realtà, espressa anche con l’uso di neologismi creati da Dante stesso, la rendono incredibilmente innovativa.

Vercelli, quel luogo che appare nella Divina Commedia

Cosa c’entra, dunque, Vercelli con la Divina Commedia? Come sappiamo, la nostra città è situata sulla destra della Sesia ed è al centro di una vasta e fertile pianura. Una città fondata nel II secolo a.C. e che, tra le tante cose, fu base operativa dei Romani contro i Salassi, sede arcivescovile, in seguito ducato longobardo e fu nella Lega Lombarda contro il Barbarossa, e teatro di lotte accanite tra guelfi e ghibellini. Il Sommo Poeta la ricorda come uno dei limiti della pianura padana, indicata come “pianura di Lombardia”: per la concezione geografica di quel tempo, era una regione estesa oltre i limiti attuali. Infatti arrivava a comprendere buona parte dell’Italia settentrionale.

Targa di Dante a Vercelli
Foto: Stefania Filice

Questo sta a significare che Dante è stato a Vercelli? Può essere, ma in questo caso, nel contesto di questa citazione, Vercelli è utilizzata come riferimento geografico e per sottolineare l”importanza politica che rivestiva ai tempi di Dante. Era infatti tra le città potenzialmente ribelli a Enrico VII, che durante il suo breve regno rafforzò la causa imperiale in Italia. Una Italia divisa dalle lotte partigiane tra le fazioni guelfa e ghibellina. Enrico VII ispirò i componimenti di lode di Dino Compagni e Dante Alighieri.

Alla ricerca della targa

Se siete curiosi di vedere la targa, sappiate che non dovrete fare tanta strada. Soprattutto se siete già in giro in centro! La trovate in piazza Roma, affissa su Palazzo Tartara.

Piazza Roma a Vercelli
Palazzo Tartara in piazza Roma. Foto: Patafisik / CC BY-SA

Alzate gli occhi verso il cielo e la troverete in tutto il suo splendore. Merita una tappa, perché è davvero un grandissimo motivo di orgoglio per la nostra città.

(Immagine in evidenza: Sandro Botticelli / Public domain)

Dante e la presenza di Vercelli nella sua opera più famosa ultima modifica: 2020-03-11T06:40:57+01:00 da Stefania Filice
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