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Carlo Rampini: storia del bomber vercellese dal grande cuore

carlo rampini grande calciatore

Carlo Rampini, storia di un campione d’altri tempi. Non basterebbe un libro per raccontare gli aneddoti che riguardano le origini del calcio italiano. Tuttavia, quando si parla di quegli anni in cui dei cittadini dilettanti cominciavano a prendere confidenza con il pallone, è giusto riservare un posto speciale per la squadra della nostra città: la Pro Vercelli.

Carlo Rampini convocato in Nazionale

La Pro vinse sette scudetti perdendone solo uno in finale per propria scelta. Dilettanti e vercellesi doc, i ‘Leoni’ lasciarono un impronta importantissima nel nostro calcio. Infatti la Nazionale, nella sua prima prima gara di debutto, il primo maggio del 1913, schierò ben nove giocatori bianconeri su undici.

la Pro Vercelli dei primi del secolo Novecento

Carlo Rampini detto il ‘folletto’

Rampini fu anche il primo giocatore a realizzare una doppietta in Nazionale. In una squadra ricca di stelle è giusto parlare del suo bomber principe Carlo Rampini, detto il ‘folletto’. Il calciatore nonostante la sua posizione lontana dalla porta avversaria, finiva sempre per segnare quasi in ogni gara. Una straordinaria mezz’ala per il consueto modulo dell’epoca 2-3-4-1.

Carlo Rampini e la Vecchia Squadra della pro vercelli

Il bomber, Corna e lo strano caso dei sigari

Rampini segna oltre 100 reti in 99 gare con l’impressionante media di più di un gol a partita. Molti dei suoi gol e delle sue giocate nascevano dalla micidiale intesa con l’amico e compagno di squadra: l’esterno a tutto campo Carlo Corna. L’intesa sul campo tra Rampini e Corna è ‘figlia’ di una profonda amicizia fuori dal rettangolo verde. Entrambi coetanei e nati nel 1891, si erano conosciuti durante i primi calci della Pro Vercelli.

Nazionale Italiana in posa per lo scatto

Ad un certo punto, ai tifosi giunge voce che ad ogni gol Rampini riceve dei sigari dal presidente come se fosse un premio. In breve tempo emerge la verità: si scopre che i sigari ricevuti in dono venivano rivenduti per racimolare il denaro necessario per curare il fratello del compagno di squadra Corna, gravemente ammalato.

Scarpette al chiodo

A causa di un’offerta di lavoro irrinunciabile dal Brasile, Carlo Rampini abbandona la Pro Vercelli a soli 24 anni e nel bel mezzo degli anni di gloria delle bianche casacche. Il suo addio coincide con il tracollo della Pro nelle serie più basse mentre quelli che oggi chiamiamo grandi club prendevano piede in un calcio che si stava evolvendo.

un manifesto della pro vercelli

Quando il calcio era tanta passione e pochi soldi

La sua storia merita di essere raccontata perchè testimonia come il calcio di quei tempi, lontano dai riflettori e dai soldi, veniva vissuto in maniera completamente diversa da oggi. Un calcio fatto di grande impegno e vera passione.

(Foto F.C. Pro Vercelli 1892/uomonelpallone.it/Wikipedia/storiedicalcio.altervista.org/serieallstars.forumfree.it)

Carlo Rampini: storia del bomber vercellese dal grande cuore ultima modifica: 2019-08-30T08:28:41+02:00 da Andrea Bellini

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