FESTE E SAGRE TRADIZIONI

Sagra della rana: ai Cappuccini i sapori di un tempo

Sagra della Rana a vercelli

Il rione Cappuccini di Vercelli è pronto a soffiare le candeline della quarantatreesima edizione della sagra della rana. Un alimento che ormai non si trova più sulle tavole dei vercellesi, torna ogni anno ad essere il piatto protagonista per qualche giorno, come ai vecchi tempi. Da giovedì 29 agosto a domenica 1 settembre sarà possibile gustare i sapori di una volta, i piatti tipici della tradizione vercellese e piemontese. Il tutto accompagnato da spettacoli, musica e manifestazioni.

Sagra Della Rana, Gruppo di volontari
Foto di gruppo per il Comitato della sagra della rana. Foto: Vercelli Oggi

Rane e ranatè, il mestiere di una volta

Ci sono e c’erano tante figure professionali che ruotano e ruotavano attorno alle risaie, al nostro mare a quadretti. Le mondine sono solo una grandissima parte, altri avevano a che fare con la pesca: si tratta di pescatori di carpe e pescatori di rane. Oggi i ranatè, cioè i pescatori di rane, stanno scomparendo e i giovani non sono interessati a prendere la canna da pesca in mano per continuare questa tradizione agreste. La carne di rana, nel passato, era consumata perché era facilmente reperibile e diventava anche un vero e proprio mercato. Non era raro trovare persone che le vendevano appena pescate accanto alle risaie, pronti anche a pulirle prima di venderle. Gli scarti, poi, non venivano sprecati, ma utilizzati per fare il mangime.

risaie dall'alto
Alcune risaie vercellesi, dove le rane sono insetticidi naturali. Foto: habitante.it

Oggi, l’habitat delle rane è profondamente modificato: i pesticidi, le nuove tecniche di coltivazione del riso, l’inquinamento delle acque e il cambiamento climatico hanno fatto sì che le rane si decimassero. Quindi è sempre più difficile trovare i ranatè con le loro canne da tre metri e mezzo. E questo ha fatto sì, inoltre, che la pesca delle rane venisse regolamentata. Si pescano ancora, ma meno sovente e con più difficoltà. I ranatè erano dotati di grande abilità e di una tecnica particolare, di astuzia e di velocità perché pescare le rane non era cosa facile e non bisognava farsele scappare.

La sagra della rana nelle parole di Carlo Petruzziello

“Siamo qui a spegnere un’altra candelina, e come sempre, ci mettiamo a pensare a tutto il tempo e agli avvenimenti intercorsi tra un compleanno e l’altro, e anche alle persone che hanno colorato e camminato con noi nelle varie avventure della nostra comunità rionale.” Così scrive il presidente Petruzziello sul sito del rione Cappuccini.

Sagra Della Rana: il presidente Carlo Petruzziello
Il presidente Carlo Petruzziello parla della sagra della rana. Foto: Andrea Cherchi

Tiene a farci sapere che l’edizione di quest’anno sarà dedicata all’assessore Andrea Raineri. Scomparso nel gennaio di quest’anno, ha lasciato Vercelli sconvolta e profondamente addolorata. Raineri era figura e amico importante non solo per la città, ma anche e soprattutto per i Cappuccini di cui è stato la maschera. “Quest’anno il pensiero più grande va ad Andrea, che in questo gennaio ci ha lasciati, il suo sorriso e la sua presenza erano rocce sicure sulle quali fare affidamento, su di lui in questi mesi sono state spese parole stupende che hanno descritto perfettamente la bellissima persona che era e noi non possiamo che essere fieri di aver camminato con lui.”

Raineri ricordato alla sagra della rana
Andrea Raineri fu il Gioebi del rione Cappuccini. Foto: Fede Ranghino

Per il presidente, la sagra della rana è “un appuntamento di famiglia”. Un momento in cui amici e familiari si ritrovano per fare festa e mangiare buon cibo. “Negli anni la nostra Sagra, ha sostituito il vecchio di d’la festa, ed è proprio questo il fil rouge che ha guidato tante nostre scelte organizzative e culinarie.” Infatti la tradizione è affiancata anche dalla sperimentazione. Il tutto senza dimenticare o compromettere la territorialità e la qualità. “Questa mentalità unita alla serietà, ci ha sempre premiati, e portati anche fuori dal territorio provinciale e regionale, nominandoci ambasciatori della cucina vercellese.”

Eventi e manifestazioni

In cucina le cuoche cucinano le rane
Dietro le quinte della saga della rana. Foto: La Stampa

Non solo cibo, come in ogni sagra ci saranno anche spettacoli e manifestazioni sportive. Durante le serate ci sarà un susseguirsi di artisti che intratterranno gli ospiti con la loro musica. Sul campo sportivo dedicato ad Eusebio Castigliano, venerdì e sabato si terranno i tornei “Bebo Gugino” e “Trofeo La Rana”. Sempre nel pomeriggio di sabato si terrà anche la gara ciclistica “XXVI Trofeo M. Marcone”. Immancabile il Banco di Beneficenza, curato dalle signore del consiglio dell’oratorio parrocchiale. E per i più piccoli ci saranno un luna park e altre attrazioni. Lo stand gastronomico aprirà tutte le sere alle 19.30 e la domenica anche alle 12.15, con una gran varietà di piatti. Panissa, agnolotti, salam d’la duja, lingua in salsa verde per citarne alcuni e ovviamente le rane: fritte, con peperonata e polenta oppure in frittata.

Stefania Filice

Autore: Stefania Filice

Laureanda in lingue e letterature straniere moderne. Appassionata di libri, scrittura, fotografia e videomaking. Qualsiasi cosa abbia a che fare con la creazione di una storia, l’immaginario e la fantasia.
Sagra della rana: ai Cappuccini i sapori di un tempo ultima modifica: 2019-08-27T08:08:43+01:00 da Stefania Filice

Commenti

To Top