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CIBO CUCINA TRADIZIONALE

Krumiri, i baffi da mangiare di re Vittorio Emanuele II

i biscotti Krumiri

Dolci tentazioni piemontesi provenienti da Casale Monferrato: stiamo parlando dei krumiri! Come per ogni ricetta della nostra regione, dietro a questo prodotto tipico c’è tutta una storia affascinante, dalle origini storiche e sociali. Come sempre, anche in questo caso gli ingredienti sono semplici e genuini, per regalare un risultato strepitoso.

Dal 1878 i krumiri omaggiano i baffi del re

La curiosità storica che sta dietro ai biscotti krumiri ha un che di regale. Nascono da una idea di Domenico Rossi, un pasticcere che aveva voglia di sperimentare vari tipi di biscotti. Siamo verso la fine del 1800, quando re Vittorio Emanuele II muore e, pare, venga omaggiato proprio con questi biscotti di Casale Monferrato, che riprendono la forma a “manubrio” dei suoi baffi.

i krumiri sono i baffi di vittorio emanele II
Vittorio Emanuele II. Tranquillo Cremona / Public domain

Con i krumiri, il pasticcere Rossi, nel 1884, partecipa all’Esposizione Universale di Torino. Inoltre, pochi anni dopo, riceve anche i Brevetti di Provveditore delle Case dei Duchi d’Aosta, di Genova e della Real Casa d’Italia. Riconoscimenti importanti per un biscotto importante. Nel 1890, il sindaco di Casale Monferrato riconosce a Rossi la paternità dei krumiri.

Krumiri Targa
Il brevetto del prodotto – Foto Rachel Black – Licenza CC BY-NC 2.0

E che dire del nome? È molto particolare! Cosa significa “krumiri” o “crumiri”? Anche dietro al nome si nasconde una curiosità affascinante. Prendono il nome da “crumiro”, cioè un lavoratore non aderente a sciopero. A sua volta deriva da “kruhmir”, una bellicosa tribù tunisina.

Pochi ingredienti, tanto gusto

Qual è, dunque, la ricetta dei krumiri? Partiamo con l’elencare gli ingredienti di cui sono fatti: 350 grammi di farina 0 oppure 1 di grano tenero, 110 grammi di burro, 140 grammi di zucchero, un uovo, due tuorli, mezza bacca di vaniglia fresca, un cucchiaio di miele, un cucchiaino di lievito per dolci e un pizzico di sale. Con queste dosi dovrebbero venire fuori venti o venticinque biscotti, dipende tutto dalle dimensioni.

biscotti piemontesi
I krumiri

Ammorbidite il burro, così è più semplice da lavorare insieme allo zucchero, al miele, alla vaniglia e al pizzico di sale. Sbattete le uova e poi incorporatele al composto che avete realizzato poco prima. Dopodiché aggiungete la farina e il lievito e amalgamate tutto per bene. Lasciate riposare l’impasto per una ventina di minuti in frigorifero. Per realizzare la forma di questi krumiri vi serve una sac à poche con la bocchetta dentellata. Riempitela con l’impasto e poi sbizzarritevi a riempire le teglie, ricoperte in precedenza con carta da forno. Per la cottura: quindici minuti in forno preriscaldato e ventilato a 170 gradi. Saranno pronti quando avranno raggiunto la tipica doratura.

Immagine in evidenza: davide vizzini from Milano, Italy / CC BY

Krumiri, i baffi da mangiare di re Vittorio Emanuele II ultima modifica: 2020-05-27T07:51:10+02:00 da Stefania Filice
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