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PERSONAGGI STORIA

Renzo Roncarolo detto Pimpi, il partigiano-artista

Roncarolo

La città di Vercelli rappresenta un fascino imbarazzante che forse in pochi sanno cogliere. Troppo spesso però ci si dimentica di porsi una domanda. Chi si nascondeva dietro alle mura di quei enormi palazzi antichi? Per questo motivo oggi voglio raccontarvi la storia di Renzo Roncarolo detto “Pimpi”, un personaggio dimenticato dai vercellesi. Negli articoli precedenti vi ho già potuto accennare grandi personaggi che sono nati a Vercelli o ci sono passati lasciando il segno. Tra questi Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti. Oppure Ambrogio Alciati, famoso ritrattista nato in pieno centro.

Bunker
Bunker antiaereo della Seconda Guerra Mondiale.

“Pimpi” però ha un’altra storia alle spalle, nonostante le sue spiccate doti artistiche. Renzo Roncarolo è nato a Vercelli l’8 settembre del 1918 e a soli 22 anni viene chiamato alle armi per combattere i nazifascisti.

Renzo Roncarolo, 24 mesi da prigioniero

Chiamato alle armi nel 1940, Roncarolo viene successivamente inserito nel 4° reggimento genio artieri a Verona. Le truppe tedesche iniziano le belliche operazioni di rastrellamento sistematico. Dopo la cattura e alcuni giorni di prigionia, il 15 settembre inizia il viaggio verso la Germania. In qualità di professore di pittura e disegno, inizia a lavorare per un imbianchino polacco a Cottbus. Tre mesi più tardi viene trasferito. Prima nel campo di disciplina di Dreilinden. Infine nel reparto disegnatori tecnici meccanici.

Roncarolo Campo di sterminio

Successivamente, Renzo Roncarolo è trasferito nel carcere di Postdam. Proprio da questo momento inizia il suo speranzoso e inatteso ritorno. Liberato dagli americani il 16 aprile del 1945, dopo un lungo e stancante viaggio, riesce a tornare a casa il 1° agosto. Dopo 24 lunghi mesi di prigionia e di fame, alcune sue parole fanno riflettere sulle condizioni fisiche e mentali dei sopravvissuti. Qui di seguito infatti, è riportata una sua breve testimonianza.

Finalmente la libertà!

“…feci ritorno al lager italiano. I miei amici, saputo del mio ritomo, mi presero e mi portarono via come un fuscello: quante cure premurose! Il medico italiano volle visitarmi. Cercava di sollevarmi lo spirito, ma ogni tanto scuoteva la testa con un gesto preoccupato: “È ridotto male, denutrito, e con la bronchite acuta, bisogna ricoverarlo in infermeria”. Da quaranta chili di peso, in venti giorni di riposo e di cure arrivai a quarantotto, le punture e le abbondanti pappe di orzo e di patate fecero di me, di nuovo, un uomo”.

Renzo Roncarolo, un artista di gran talento

Nonostante la guerra, Roncarolo è stato docente dell’Istituto Belle Arti di Vercelli. La sua esperienza ha deciso di raccontarla tramite numerosi dipinti e disegni che volle donare all’Istituto per la storia della Resistenza e della società.

Questo grande uomo non è stato solo uno dei tanti testimoni ed eroi di guerra. Il suo talento nel disegno era eccellente così come nella musica. Roncarolo è stato anche un attento conoscitore della cultura vercellese. Un grande uomo, polivalente in molte discipline, genio ma soprattutto grande eroe.

(In copertina il ritratto dell’artista/Foto Artes Liberales -Video Associazione Culturale Chesterton)

Renzo Roncarolo detto Pimpi, il partigiano-artista ultima modifica: 2020-05-01T08:03:40+02:00 da Andrea Bellini
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