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CULTURA LO SAPEVI CHE MEMORIA PERSONAGGI STORIE

I pumpié d’una volta, in un libro la storia dei Vigili del Fuoco di Vigevano

Libro Caserma

Era giusto un anno fa quando Valter Fabbrica, capo reparto del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Vigevano, aveva ricevuto la visita dei figli di due vecchi colleghi. Figli a cui i loro papà avevano lasciato un’eredità importante: il valore di appartenere al Corpo dei Vigili del Fuoco. Valore da riassumere, come spiega il capo reparto Fabbrica, in una serie di parole da mettere tutte in fila: professionalità, altruismo, collaborazione, lotte, goliardia, fraternità, amicizia e fiducia reciproca. Ma soprattutto, e davanti a tutto, motivazione e grande dedizione al lavoro in qualsiasi momento e situazione, semplice o pericolosa che sia. Noi ci siamo, potrebbe essere il motto dei Vigili del Fuoco, sempre.

I Due Curatori Marialuisabonardi E Marco Boccellini
Marco Boccellini e Marialuisa Bonardi

Non è un lavoro come tutti gli altri quello dei pompieri. Lo spiegano bene i curatori del volume fresco di stampa Su quella scala c’ero anch’io. Ricordi e aneddoti della caserma di Vigevano. “Se oggi siamo diventati un po’ grandi uomini e grandi donne – sottolineano nella prefazione i due curatori Marialuisa Bonardi e Marco Boccellini lo dobbiamo a quei padri che a volte hanno sacrificato il loro tempo. Togliendolo a noi, per darlo ai più bisognosi, dimostrando senso di responsabilità, del dovere e soprattutto tanta passione per il loro lavoro”.

I protagonisti della storica caserma di Vigevano tra incendi, inondazioni e salvataggi in extremis

Sono bordate di rosso e con il simbolo del Corpo tutte le 300 pagine del volume che nella prima parte tratteggia un quadro dei Vigili del Fuoco italiani e in particolare di quelli di Vigevano. Una caserma storica, che vide le proprie origini all’inizio dell’Ottocento con la nomina della prima compagnia di “zappatori pompieri”. Nel libro si raccontano la storia, le onorificenze, la patrona Santa Barbara. E poi gli interventi memorabili, come la drammatica alluvione del fiume Sesia nel 1968.

Vigili del Fuoco di Vigevano

La cronaca è tratta dal racconto registrato di Renato Boccellini, ufficiale volontario del Distaccamento dei VVF di Vigevano, che aveva vissuto in prima persona quella tragedia. Il 2 novembre 1968 fu, per Vercelli, una data da non dimenticare per la devastante alluvione che distrusse soprattutto i rioni Isola e Canadà, come riportano le cronache dell’epoca. I Vigili del Fuoco di Vigevano c’erano anche quando una cascata di terra travolse, nel 1988, un anziano pensionato. Che non poté essere salvato nonostante il grande dispiegamento di mezzi e di uomini. E ci volle tutto l’intuito e l’ingegno di Giovanni Bonardi con il suo “Ag pensi me!” (Ci penso io) per salvare la stalla e le mucche di un contadino. E spegnere l’incendio che stava per devastare la sua cascina nella zona tra il Pavese e l’Oltrepò Pavese.

Vigili del Fuoco di Vigevano - fotografia in bianco e nero

Furono portate in salvo tutte le cento mucche del contadino che “piangendo ringraziò tutti i Pumpié”. C’è anima e cuore in questo volume con tante foto che raccontano la vita quotidiana dei Vigili del Fuoco. Tra interventi in extremis anche a scapito della propria vita e momenti di relax con i colleghi e le famiglie. Perché il racconto del libro assomiglia proprio ad una grande storia di famiglia, quella dei pompieri e di chi vive accanto a loro. La caserma è come una seconda casa. Perché, se non è necessariamente detto che si nasca pompieri, una volta intrapresa questa strada “Pompieri si è, non si fa”.

La grande famiglia dei Vigili del Fuoco, quelli di oggi e quelli di ieri

Scorrono i racconti dei protagonisti di “una vita fa …” , tra incendi e pericolosi incidenti d’auto, fughe di gas ed evacuazioni, tante calamità naturali come alluvioni, terremoti, frane. Le nuove generazioni di Vigili del Fuoco, che certamente sanno esprimere la stessa passione e analoga dedizione di quelle passate, non possono però cancellare “le impronte di quanti li hanno preceduti. Loro, i pompieri di oggi, altro non sono che nuovi innesti, nuovi rami e foglie di una pianta e di nascoste radici”. Così riflette uno di quelli di “una vita fa”. E ci sembra che questa riflessione ben riassuma lo spirito di tutto il libro dedicato alla grande famiglia dei Vigili del Fuoco. Quelli di oggi e quelli di ieri.

pompieri copertina libro

Su quella scala c’ero anch’io, uscito lo scorso dicembre in occasione della festa della patrona Santa Barbara, non è in vendita ma è stato l’occasione per una raccolta fondi a scopo benefico. Una copia è stata consegnata all’Archivio Storico di Vigevano. Altre, in attesa di una possibile e auspicata seconda edizione, sono ancora disponibili con le finalità benefiche della prima distribuzione. Per chi fosse interessato la mail di riferimento è: [email protected]

I pumpié d’una volta, in un libro la storia dei Vigili del Fuoco di Vigevano ultima modifica: 2022-02-03T05:55:35+01:00 da Cristina Campolonghi

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