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Bernadette di Lourdes: al Duomo le sue reliquie

Il Duomo di Vercelli ospiterà le reliquie di Bernadette di Lourdes
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Le reliquie di Bernadette di Lourdes saranno ospitate a Vercelli in occasione della celebrazione del 175° anno dalla sua nascita e 140° dalla sua morte. Questa vercellese sarà una delle tante tappe, per quanto riguarda il Piemonte è la seconda città della regione ad ospitarla dopo Alessandria. Poi sarà il turno di Torino ed Asti, ma per queste due città si dovrà aspettare fino alla seconda metà di luglio. Sarà il Duomo di Vercelli ad ospitare le spoglie di Santa Bernadette Soubirous.

Chi era Bernadette Soubirous, conosciuta come Bernadette di Lourdes?

Nata a Lourdes il 7 gennaio gennaio 1844, è nota in tutto il mondo per le apparizioni mariane. A quanto riferì, la Madonna le apparve nella grotta di Massabielle, una grotta del suo paese. Bernadette aveva quattordici anni quando vide una “signora vestita di bianco”, che divenne poi nota come Nostra Signora di Lourdes. Bernadette era di famiglia povera e di salute cagionevole. Soffriva d’asma e viveva in una casa di soli 16 metri quadrati, malsana e scura. Questo contribuì a peggiorare la sua salute, già così fragile. Era analfabeta e, nonostante non conoscesse il catechismo, la sua fede e i suoi sentimenti religiosi erano incredibilmente forti. La prima apparizione avvenne mentre, assieme a una sorella e a un’amica, raccoglieva legna da ardere in un boschetto vicino alla grotta di Massabielle.

Bernadette di Lourdes da giovane

Reliquie di Bernadette di Lourdes a Vercelli. Foto: https://www.lourdes-france.org/

La descrisse come «una piccola signora giovane» che era in piedi in una nicchia della roccia. Alla sua terza apparizione disse che le chiese di tornare alla grotta ogni giorno per quindici giorni. Riferì anche che la signora vestiva un velo bianco, una cinta blu, aveva una rosa dorata su ogni piede e teneva nelle mani un rosario. Non ebbe testimoni di queste visioni e la sua storia gettò scompiglio tra gli abitanti della cittadina. Numerose persone volevano prove di ciò che raccontava e a centinaia si recavano insieme a lei alla grotta per poter vedere con i propri occhi. Alla richiesta di identificare chi fosse, solo alla sedicesima apparizione le rivelò: «Que soy era Immaculada Councepciou (“Io sono l’Immacolata Concezione”). Quattro anni prima papa Pio IX stabilì il dogma dell’Immacolata Concezione.

Miracoli e diffidenze

Mano a mano che cresceva il numero di apparizioni (diciotto), crescevano curiosità, diffidenza e richiesta di prove. L’apparizione si rivelava solo a Bernadette. Le consegnava messaggi da diffondere, uno di essi: «Andate a dire ai sacerdoti che si venga qui in processione e che si costruisca una cappella». Il primo miracolo di guarigione avvenne il 1° marzo 1858: Catherine Latapie, amica di Bernadette, si recò alla grotta e immerse il suo braccio paralizzato nella fonte. Braccio e mano ritrovarono la loro mobilità. Un altro riguarda Bernadette: durante un grave attacco d’asma, chiese l’acqua della sorgente di Lourdes. I suoi sintomi sparirono. Ci furono, però, anche polemiche. Si sviluppò l’idea che fossero in realtà parte di un evento organizzato da alcuni soggetti interessati a sfruttare la credulità popolare dell’epoca per un tornaconto di tipo economico o politico.

La salma di Bernadette di Lourdes

Bernadette di Lourdes: la salma. Foto: Social Post

La penultima apparizione portò con sé un evento particolare. Il “Miracolo del cero”: Bernadette teneva fra le mani una candela che, durante la visione, bruciò del tutto. Fu riferito che la fiamma rimase a diretto contatto con la sua pelle per più di 15 minuti, ma Bernadette apparentemente non mostrava nessun segno di dolore o ferita. I testimoni presenti erano tanti e tra di loro c’era anche un medico, che nutriva un forte scetticismo. Il medico comunque documentò e cronometrò l’accaduto. Secondo il suo rapporto, non c’era alcun segno che mostrasse che la pelle di Bernadette fosse danneggiata in alcun modo, quindi tenne sotto controllo la ragazza senza intervenire. Terminata l’apparizione, il dottore affermò di aver esaminato la mano della ragazza senza trovarvi alcuna evidenza di bruciatura e che Bernadette era del tutto ignara di quanto stava accadendo.

Le reliquie di Bernadette di Lourdes a Vercelli

Beatificata nel 1925 e canonizzata nel 1933, la sua salma è esposta all’interno del convento di Saint Gildard a Nevers. È la santa protettrice degli ammalati e la patrona di Lourdes, è venerata dalla Chiesa il 16 aprile. Con un volo Albastar le reliquie, accompagnate dal cappellano italiano di Lourdes don Nicola Ventriglia, saranno in Duomo, dall’8 all’11 maggio. Saranno accolte alle 21 dell’8 dall’arcivescovo Marco Arnolfo con un Vespro solenne. La mattina del 9 è dedicata alla visita degli alunni delle scuole elementari. Alle 15 verrà trasportata al Carcere di Billiemme e alle 16 all’ospedale Sant’Andrea. Il venerdì sarà interamente occupato da ritiri spirituali e preghiere. Alle 20,45 è in programma la processione “Aux Flambeaux”, estesa a tutti le bimbe e i bimbi che in questo periodo ricevono la Prima Comunione.

 

Stefania Filice

Autore: Stefania Filice

Laureanda in lingue e letterature straniere moderne.
Appassionata di libri, scrittura, fotografia e videomaking.
Qualsiasi cosa abbia a che fare con la creazione di una storia, l’immaginario e la fantasia.

Bernadette di Lourdes: al Duomo le sue reliquie ultima modifica: 2019-05-07T12:02:00+02:00 da Stefania Filice

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