CULTURA STORIA

Vercelli Book: storia che viaggia tra secoli e paesi

A Vercelli è custodito un libro prezioso, che ha smosso studiosi di tutto il mondo. Il Vercelli Book rappresenta un pezzo di storia vercellese, ma non solo: è anche la testimonianza di una lingua antica ormai estinta. L’antenato dell’inglese moderno. Come sia arrivato nella terra del riso è ancora un mistero. Ci sono molte ipotesi a riguardo. Quel che è certo è che da secoli fa parte della nostra storia cittadina.

Il Vercelli Book

Cos’è, dunque, il Vercelli Book? Si tratta di un manoscritto risalente alla fine del X secolo. Contiene una miscellanea di testi religiosi, apparentemente selezionati per preghiere e meditazione private. È composto da 23 omelie, le Vercelli Homilies, una vita in prosa di Saint Guthlac e sei testi poetici. La maggior parte sono anonimi, tranne quelli che sono stati riconosciuti a Cynewulf. Egli era una delle figure di maggior importanza e rilievo nel panorama della poesia religiosa inglese.

Lavori sul Vercelli Book.

I testi poetici all’interno del Vercelli Book sono:

  • Andreas: 1722 versi in cui è descritta la missione dell’apostolo Andrea in Scozia.
  • The Fates of the Apostle: “I destini degli apostoli”, scritto da Cynewulf, si tratta del martirologio dei dodici apostoli.
  • Soul and Body: “Dialogo tra anima e corpo“, è diviso in due parti. Nella prima parte, un’anima rimprovera il proprio corpo peccatore. Nella seconda parte, un’anima pia fa delle promesse.
  • Bi manna lease: questo è un poema sulla falsità degli uomini.
  • The Dream of the Rood: “Il segno della croce”. In questo testo, al compositore appare in sogno la croce di Gesù Cristo. Sono narrate la Crocifissione, la Deposizione e la Sepoltura di Cristo.
  • Elena: altro testo scritto da Cynewulf, composto da 1321 versi nei quali viene descritto il ritrovamento della croce dalla madre dell’imperatore Costantino.

Origini del Vercelli Book

La via Francigena da Vercelli a Robbio. Credits: Francesca Fiore

Le origini del Vercelli Book non sono certe. Nemmeno dopo anni e anni di studi. Ci sono, però, molte ipotesi a riguardo. Una vede la via Francigena come strada percorsa dal Vercelli Book, nelle mani di un pellegrino. La via Francigena parte dall’Inghilterra e arriva fino a Roma, passando proprio per le terre vercellesi. A Vercelli ci sono sempre stati punti di ritrovo per i pellegrini. Uno di questi potrebbe aver lasciato in dono il Vercelli Book.
Un’altra ipotesi è legata al Concilio di Vercelli del 1050. Durante questo concilio, il vescovo Ulf di Dorchester venne accusato di non svolgere il proprio lavoro in modo consono. Così, per mantenere la carica pastorale, fu costretto a lasciare un tesoro durante il Concilio di Vercelli. Si ipotizza che in mezzo a questo tesoro ci fosse anche il Vercelli Book.

Un idioma sconosciuto

La cura usata nel maneggiare il Vercelli Book.

Il Vercelli Book viene citato per la prima volta 1602. La caratteristica che colpisce il canonico Giovanni Francesco Leone, che lo inserì nel suo inventario del capitolo della Cattedrale di Vercelli, fu proprio la lingua che per lui era irriconoscibile. Successivamente, un paleografo di fama mondiale, Giuseppe Bianchini, un secolo dopo, lo cita come libro dalla liber ignotae linguae. La svolta la si ha con il giurista tedesco Friedrich Blume. Venne in visita, nel 1822, alla Biblioteca Capitolare e, sfogliando il Vercelli Book, riconobbe che era scritto in inglese antico.

Il Vercelli Book oggi

Foto Museo Del Tesoro Del Duomo

Foto Museo Del Tesoro Del Duomo

Il Vercelli Book è visibile al pubblico. Chiunque fosse interessato può partecipare alle visite organizzate ai tesori della Biblioteca. Insieme al Vercelli Book si possono vedere anche altri manoscritti. Inoltre, annualmente in primavera, c’è la possibilità di partecipare ai workshop dove studiosi e studenti stranieri analizzano i testi medievali. Anche questo laboratorio didattico è organizzato dal personale della Biblioteca. Il Vercelli Book è stato anche digitalizzato ed è consultabile dal 2003, sul sito ad esso dedicato. Per questo lavoro si ringrazia Roberto Rosselli Del Turco, professore di Filologia Germanica presso l’Università di Torino.

 

Stefania Filice

Autore: Stefania Filice

Laureanda in lingue e letterature straniere moderne.
Appassionata di libri, scrittura, fotografia e videomaking.
Qualsiasi cosa abbia a che fare con la creazione di una storia, l’immaginario e la fantasia.

Vercelli Book: storia che viaggia tra secoli e paesi ultima modifica: 2019-01-02T18:56:05+00:00 da Stefania Filice

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