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Stadio Silvio Piola: l’ex Robbiano simbolo di calcio e arte

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La Pro Vercelli, nei primi anni del ‘900, disputava le gare casalinghe al Camp ad la fera (termine in dialetto vercellese) che sorgeva nei giardini di Piazza Camana. Nel 1932 è nato l’impianto definitivo in sostituzione del terreno adiacente. Su quel terreno ha fatto gioire i tifosi vercellesi lo storico attaccante Silvio Piola. Solo con l’avvenire degli anni 2000, lo stadio subisce importanti modifiche strutturali e non.

La storia dello Stadio Silvio Piola, ex Robbiano

Lo stadio venne inaugurato nel 1932 ed è stato inizialmente intitolato a Leonida Robbiano, aviatore e pioniere dell’Aeronautica Militare italiana. Solo nel 1998, grazie a una delibera comunale, lo stadio prende il nome di Silvio Piola proprio in onore allo storico attaccante delle bianche casacche.

Stadio Silvio Piola: ex stadio Robbiano

Fonte: Almanacco Giallorosso

La struttura, capace di ospitare fino a 12.000 posti, ospitava anche altri sport. La tribuna centrale, accoglieva una palestra di scherma mentre attorno al campo di gioco correva una pista di atletica successivamente rimossa. Dalla stagione 2006-07 al 2009-10 il Piola ha ospitato le partite interne della Pro Belvedere, squadra minore cittadina in collaborazione con la Pro Vercelli. Squadra poi fallita nel 2010 per consentire la rifondazione del club bianconero. Nel 2018 invece, il Gozzano scelse il campo vercellese per le partite casalinghe in modo da consentire la ristrutturazione del proprio stadio.

Lo Stadio Silvio Piola si rinnova: i lavori di restauro

Nel corso della sua storia, lo stadio ha subito interventi di vario tipo. Complice il bisogno di dover modernizzare la struttura per restar al passo con i tempi. Anche le difficoltà dei club italiani incontrate a cavallo degli anni 2000 influirono. Le strutture subirono un complessivo degrado fino al ridimensionamento della capienza degli spalti, scendendo al di sotto dei 3000 posti. Lo stadio Silvio Piola ha subito diversi interventi di manutenzione e adeguamento tra il 2007 e il 2010: nel 2007 venne ricostruito il muro d’ingresso abbattuto da un violento temporale, nel 2008 alzato il parterre della tribuna e, tra il 2009 e il 2010, sradicati gli alberi dietro il settore ospite. Nel 2015 il muro di cinta retrostante che si affaccia al parco giochi venne abbattuto per consentire il rialzo dello spalto grazie a una struttura metallica mobile.

Stadio Piola, Vercelli, Tribuna

Stadio Piola, Vercelli, Tribuna

Nell’estate del 2011 ci fu una serie di interventi importanti tra cui il rinnovamento della gradinata nord, la ristrutturazione dei locali tecnici, sostituzione dei seggiolini in tribuna, avvio dei lavori di ricostruzione della Curva Ovest e sostituzione del manto in erba naturale con una superficie sintetica. L’anno successivo invece, in occasione dei playoff di Prima Divisione e della seguente promozione in Serie B si provvide ad ammodernare gli spalti. La curva ovest è stata abbattuta e ricostruita più vicino al bordo del campo e con una capienza maggiore. I seggiolini vennero numerati, spogliatoi e tribune stampa si sono adeguate così come il sistema di videosorveglianza, l’impianto di illuminazione, la consolidazione dei muri perimetrali e l’installazione dei tornelli per consentire un ingresso disciplinato agli spettatori.

Le grandi modifiche

Per migliorare la visibilità dagli spalti sono state rimosse le recinzioni intorno al campo tranne che dinanzi al settore ospiti, per motivi di sicurezza, sostituiti da parapetti alti 1,1 metri con estensione fino a 2,2  metri. Spicca anche la moderna palazzina che accoglie la sala stampa e i nuovi spogliatoi costruiti tra la tribuna e la curva est. A bilancio, questa lunga serie di interventi di ricostruzione e ammodernamento, hanno un valore di 1,4 milioni di euro, cifra che la società vercellese ha dovuto investire per completare l’opera.

Silvio Piola

Silvio Piola

La capienza fu stabilizzata a 4.215 posti a sedere ma il numero è risultato inferiore alla capienza minima degli impianti dei club fissata a 10.000 stabilita dalla Lega Serie B. Nel 2012, per consentire gli interventi di ristrutturazione, la Pro Vercelli, da inizio campionato fino al 14 ottobre dello stesso anno, ha disputato le gare casalinghe allo stadio Leonardo Garilli di Piacenza. In occasione della gara casalinga contro il Padova (20 ottobre 2012), le bianche casacche ripresero a giocare allo stadio Silvio Piola. Grazie a questo intervento la capienza del Piola viene portata a 5.505, il minimo per ottenere la proroga della deroga che impone la regola dei 10.000 posti.

Architettura dello Stadio Silvio Piola

L’Italia offre un panorama di stadi di provincia fantastico e di qualità. In Europa, pochi altri paesi possono vantare una bellezza simile, forse solo il Regno Unito si avvicina particolarmente per ovvie ragioni storico-calcistiche. È questo il pensiero di un appassionato di calcio, dopo essersi gustato una partita della Pro dalla tribuna e averlo visitato. Lo stadio si colloca in una posizione interessante: percorrendo il marciapiede dietro alle curve, in 5-10 minuti, si raggiunge il centro storico. Allo stesso tempo, rimane in un certo senso defilato dal centro storico perchè è situato a pochi passi dall’ospedale, a soli 5 minuti dall’autostrada.

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Fonte: Antonio Cunazza | www.archistadia.it

L’edificio che balza all’occhio non appena si guarda lo stadio è la tribuna (al suo interno ospita una palestra di scherma) di base neoclassica che richiama il periodo e i primi anni della costruzione dell’intero impianto, il 1932. La scelta della posizione e la scansione delle aperture sono dettate da un semplice portico in colonnato. La sua bellezza sta in quell’essere sospesa” tra uno stile architettonico ottocentesco dello stile costruttivo e i singoli elementi appartenenti a un linguaggio architettonico di regime. Capitelli, archi semplificati e la scritta “Campo Polisportivo” ne sono la prova.

Una struttura apprezzata

Giusto prima abbiamo accennato l’innovativo edificio, che ospita la sala stampa e i nuovi spogliatoi. Si presenta orgoglioso con la gigantografia dell’immenso Silvio Piola con i 7 scudetti vinti dal club tra il 1908 e il 1922. Lungo il perimetro si alternano i botteghini con i tornelli elettrici per garantire un certo ordine quando, in occasione delle gare casalinghe, si accede allo stadio. Il tutto crea un’atmosfera di famiglia, di un calcio di provincia, lontano dai riflettori dei grandi club. L’anello delle tre gradinate fa da cornice alla Tribuna Centrale, un riassunto dell’architettura sportiva di inizio ‘900.

Stadio Piola Vercelli

Ogni dettaglio di questo impianto è importante come i mancorrenti in ferro battuto, i motivi geometrici dei parapetti oppure i pali di sostegno della copertura collegati tra loro da un elemento orizzontale reticolare dalle linee morbide e curve, tipico delle strutture civili europee (ponti, stazioni ferroviarie) riproposte in ambito sportivo. Infine, i sette scudetti decorano la copertura della tribuna, segnata da una porzione centrale con tribuna stampa coperta e al chiuso, comfort di classe che neppure alcuni grandi stadi hanno a disposizione, settore vip e palco d’onore. Quest’ultimo è collocato alla base della struttura e si presenta come podio semicircolare. A completare la tribuna, tre file di gradinate situate ancora più in basso, a ridosso del campo.

Stadio Silvio Piola: l’ex Robbiano simbolo di calcio e arte ultima modifica: 2019-01-12T13:49:17+01:00 da Andrea Bellini

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