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Loris Capirossi e Simone Sarasso: l’alchimia tra narratore e narrato

Loris Capirossi e Simone Sarasso (foto Stefania Filice)

È sempre piacevole scoprire che i nostri campioni sportivi, di cui abbiamo avuto spesso e volentieri i poster in camera, di cui seguiamo le attività con stima, non deludono le aspettative nemmeno dal vivo con il pubblico. Loris Capirossi è uno di questi. Venerdì scorso, 7 dicembre, ha incontrato nella suggestiva cornice del Teatro Civico di Vercelli i cittadini, suoi affezionati fans. Il motivo è stata l’occasione di presentare il libro scritto con il vercellese Simone Sarasso, scrittore di fama nazionale. La presentazione è stata moderata da Giorgio Pasini, noto giornalista di TuttoSport, come anteprima del Salone del Libro Sportivo previsto nel 2019.

Loris Capirossi e Simone Sarasso: il fan che racconta il beniamino

Loris Capirossi durante l'incontro con i fan (foto Stefania Filice)

“Ho affidato la mia storia alla penna di Simone Sarasso, alla sua mente fine e curiosa e alla sua inesauribile emozione nell’ascoltare la mia vita. Ti ringrazio per aver insistito e non aver lasciato perdere quando non ero pronto a raccontarmi” – Loris Capirossi 

Con un’impostazione più da romanzo che da biografia, la storia cattura già dalle prime pagine, sintomo di alchimia tra narratore e narrato. «Raccontare il proprio campione è una grande emozione, capitata un po’ per caso e un po’ perchè me la sono cercata. È stato un grande viaggio di un anno, con il personaggio sul poster nella mia cameretta di quando ero ragazzo e non solo – racconta Simone Sarasso – Una grande scoperta anche dal punto di vista umano oltre che dal punto di vista artistico. Quindi sono profondamente grato a Loris Capirossi per avermi regalato l’opportunità di avermi raccontato la sua vita». Lo scrittore vercellese per la prima volta ha posato la penna da scrittore noir, per impugnare quella del biografo sportivo. Un anno di lavoro che ha dato vita all’interessante 65 – La mia vita senza paura, edito da Sperling & Kupfer nel 2017.

Giorgio Pasini, Loris Capirossi e Simone Sarasso (foto Stefania Filice)

Giorgio Pasini, Loris Capirossi e Simone Sarasso (foto Stefania Filice)

Soddisfatto Loris Capirossi, che durante la presentazione ha anche firmato le copie, fatto fotografie e scambiato quattro chiacchiere con i fan: «Mi hanno sempre proposto di scrivere un libro, la mia storia, ma non ero mai pronto per farlo. Poi ho incontrato Simone Sarasso. La cosa più simpatica è che lui è sempre stato un mio tifoso e conosceva più di me la mia vita. A quel punto ho detto ok, siamo pronti per scrivere un’autobiografia. Siamo stati insieme per un anno, abbiamo ripercorso tutta la mia vita, ma la cosa bella di questo libro è che non parla solo di Loris Capirossi sportivo, ma anche della mia infanzia, di mio fratello, della mia famiglia, di tutto quello che è stato. Secondo me è venuto molto bene: rivivo esattamente quella che è stata la mia vita».

Un libro che ripercorre tutto, attraverso le emozioni

Un libro intenso che fonde le emozioni vissute in prima persona dall’ex pilota, alle capacità descrittive ed empatiche dello scrittore, tramite tra i pensieri di Loris e il lettore: «Quando uno sportivo ha una carriera lunga come la mia, alla fine ho pensato tanto se scriverlo o non scriverlo, e trovare la persona giusta non era assolutamente facile – ha continuato Capirex – Un giorno ho incontrato Simone, ci siamo messi a sedere e ho scoperto in lui un mio tifoso. La cosa più simpatica è stata capire che sapeva più lui, di quanto sapessi io. È stato molto divertente. Ogni volta che leggo questo libro, ogni tanto alla sera lo riapro e scorro qualche storia, mi emoziono sempre perchè rivivo quella che è stata la mia vita da bambino fino a quando ho deciso di smettere».

65 – La mia vita senza paura

“Da qualche anno mi sono ritirato. Ho smesso: basta con le corse, benvenuta vita. Niente più adrenalina, fiato sospeso, famiglia incollata al televisore col cuore in gola. Nessun rimpianto: il passato è un bel quadro alla parete, da rimirare quando sei giù. Il passato è passato. E allora che diavolo ci faccio qui, a due passi dai flash e dai microfoni?”                                                                                        Dal prologo di “65 – La mia vita senza paura”.

Sorridendo, Loris Capirossi ha raccontato che «La prima volta che ci siamo visti abbiamo solo parlato di tante cose, di come mi sarebbe piaciuto vedere scritto questo libro. Senza dire nulla, lui ha scritto subito un sacco di pagine, con la sua memoria storica di quella che è stata la mia vita, romanzata. Al che ho detto: “ecco la persona giusta, partiamo!” Ci siamo incontrati un sacco di volte, passavamo giorni interi in cui io raccontavo e lui scriveva. Pian piano metteva giù le pagine e le rileggevamo insieme. Così è nato il nostro libro».

Loris Capirossi e Simone Sarasso (foto Stefania Filice)

Loris Capirossi e Simone Sarasso (foto Stefania Filice)

Libro che è anche vincitore del premio Bancarella Sport 2018. 

«È una delle cose di cui vado di più orgoglioso, la realizzazione di un sogno. Sul come ci si riesca, un mio vecchio maestro diceva che gli scrittori sono come gli chef – ha spiegato Sarasso – devono essere in grado di cucinare tutto. Credo che sia questo quando si tratta di storie. Se hanno esigenza di essere raccontate e tu vuoi raccontarle, la voce la trovi, che sia un imperatore morto centinaia di anni fa o un campione vivo e vegeto».

Loris Capirossi per il Salone del Libro Sportivo a Vercelli

L’appuntamento è stato solo un’anteprima di quello che succederà tra qualche mese a Vercelli, Città Europea dello Sport 2019: «Il grande campione Loris Capirossi è stato invitato al Teatro Civico dal Comune di Vercelli e da Edizioni Effedì per anticipare il Salone del Libro Sportivo, previsto per aprile 2019, in occasione di Vercelli Città Europea dello Sport – ha spiegato Daniela Mortara, assessore comunale alla Cultura – Abbiamo deciso di unire sport e cultura, per cercare di valorizzare ancora di più il nostro territorio. Siamo contenti di avere ricevuto il patrocinio del Circolo dei Lettori di Torino e speriamo che questo ci possa aiutare a portare Vercelli fuori da Vercelli: portare gente appassionata di sport a visitare la città in occasione di questa tre giorni nel Salone Dugentesco nel mese di aprile. Come amministrazione stiamo cercando di far partecipare il più possibile il territorio».

Lorenzo Proverbio

Lorenzo Proverbio

Appuntamento voluto e con tutte le carte in regola per essere una kermesse di livello: «Il Salone del Libro Sportivo è una sorta di rarità. Qualcosa che avevamo immaginato da tanto tempo ma che non c’era. Vercelli ha tutti i numeri per storia, location, etc – ha continuato Lorenzo Proverbio di Edizioni Effedì, co-organizzatore del Salone – Sicuramente, lo dico da editore, oltre che da organizzatore, è un’occasione meravigliosa anche per coloro che scrivono e pubblicano di sport in questo territorio e ce ne sono veramente tanti. Ci sono autori bravissimi, storie bellissime da raccontare. Sono sicuro che il Salone del Libro avrà una fetta dedicata all’editoria locale che porta storie, che meritano assolutamente un palcoscenico nazionale. Magari sono realtà più piccole e autori sconosciuti, ma hanno un background interessantissimo e ai quali spesso gli autori hanno dedicato anni, quindi c’è un rispetto e una curiosità notevolissima».

 

Loris Capirossi e Simone Sarasso: l’alchimia tra narratore e narrato ultima modifica: 2018-12-11T11:30:03+02:00 da Deborah Villarboito

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