CHIESE CULTURA

Tabernacolo del Sant’Andrea: ora è possibile ammirarlo di nuovo

Daniele Roccato mostra la porta del tabernacolo prima del restauro

Era l’aprile del 2008 quando alcuni ladri sacrileghi divelsero e danneggiarono drammaticamente il tabernacolo del Sant’Andrea. Da allora rimase ferito, in attesa che qualcuno se ne prendesse cura. Una cura che solo la passione e la dedizione possono aiutare a riportare in auge questo meraviglioso pezzo della storia vercellese e dell’arte in generale. Quel qualcuno è arrivato. Dopo undici anni di attesa, la porta del tabernacolo ha trovato le mani e l’ingegno di Daniele Roccato, membro de La Rete – Vercelli. E dopo mesi di lavoro intenso è pronto per essere nuovamente mostrato.

La Rete – Vercelli

Le radici de La Rete affondano nel 2001. La vera e propria costituzione è da datarsi un po’ più avanti. «È stato verso il 2010 che abbiamo avuto un aumento di persone interessate alla nostra attività» Ci racconta Daniele Roccato. «Siamo senza fini di lucro. La nostra idea principale, il nostro scopo, è quello di far conoscere ai cittadini vercellesi le opere che non hanno mai visto. Di cui non sono ancora a conoscenza o di cui ci si è, semplicemente, dimenticati».

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La Rete è un luogo di incontro e un progetto condiviso, avviato da cinque associazioni e ventitré singole persone. Inoltre, è aperto alla partecipazione di chiunque. Organizzano, autotassandosi, eventi di diverso genere. Tra quelli più noti: l’anfiteatro romano e la Rosa dei Venti.
«Ci siamo occupati di numerosi progetti. Il più recente è stato il restauro della Rosa dei Venti. È stata esposta e in seguito posizionata nel 2018 sul campanile del Sant’Andrea». Continua il signor Roccato, dicendoci che anche il restauro della Rosa dei Venti è stato opera sua.

Il tabernacolo del Sant’Andrea prima e dopo

«Alcuni ladri nell’aprile 2008 hanno causato un danno enorme. Credendo che la porta del tabernacolo fosse in oro, hanno pensato bene di trafugarla. Il risultato fu un tragico danneggiamento: divelta e strappata, ne rimase soltanto un pezzo tutto accartocciato. Inoltre, non si trattava di una lamina d’oro, bensì di ottone sbalzata».

La porta del tabernacolo, prima e dopo.

La porta del tabernacolo, prima e dopo. Credits foto: Daniele Roccato

«Ovviamente era impensabile lasciare in quello stato un oggetto di così alto valore storico, artistico e religioso. Eppure per undici anni nessuno si fece avanti per restaurarlo». Fino al momento in cui La Rete, contattata dall’abate, prese l’incarico e con impegno, pazienza e dedizione si mise al lavoro.
«Non è stato un lavoro facile, perché non esistevano riferimenti. Non esistevano descrizioni, immagini o disegni da seguire. Disegnai un bozzetto della parte mancante che si integrasse con quella rimanente. Lo presentai al rettore e all’abate, per verificare anche il simbolismo religioso».
Ricevuto il parere affermativo dagli interessati, Daniele Roccato ha potuto continuare con la sua opera di restauro. «Presi una lastra d’ottone e mi misi a completare l’opera, creando la parte inferiore: quella mancante. I due pezzi non sono stati congiunti: il punto di frattura è visibile. È stato scelto di fare così sia per non far passare per nuovo qualcosa di antico, sia per far sì che non venissero dimenticati i danni subiti». In quattro mesi di lavori la porta del tabernacolo ha ricevuto una nuova vita.

La consegna della porta del tabernacolo

Una volta terminata la messa di domenica 10, sarà consegnato direttamente al rettore e verrà posizionato sul suo tabernacolo che sarà il suo posto definitivo: nella cappella destra della navata centrale.

Tabernacolo - La basilica di Sant'Andrea, Vercelli.

La basilica di Sant’Andrea, Vercelli. Credits foto: Diego Fracchetta

È possibile effettuare anche delle donazioni a sostegno dei volontari de La Rete – Vercelli, per poter ripagare i costi sostenuti e finanziare altri progetti. I nomi dei benefattori verranno raccolti in una pergamena, che sarà esposta permanentemente in sacrestia. Sulla pagina Facebook de La Rete – Vercelli è possibile trovare informazioni per poter donare il proprio contributo.

Stefania Filice

Autore: Stefania Filice

Laureanda in lingue e letterature straniere moderne.
Appassionata di libri, scrittura, fotografia e videomaking.
Qualsiasi cosa abbia a che fare con la creazione di una storia, l’immaginario e la fantasia.

Tabernacolo del Sant’Andrea: ora è possibile ammirarlo di nuovo ultima modifica: 2019-02-07T14:02:33+02:00 da Stefania Filice

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