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Il Museo Egizio di Torino riapre: ingresso gratuito per 5 giorni

Museo Egizio Copertina

Con il raggiungimento della zona gialla, il Piemonte tira un sospiro di sollievo e riapre alcune attività e luoghi di interessi: tra questi c’è il Museo Egizio di Torino. Un’occasione da non perdere per godere di un po’ di normalità e, soprattutto, della bellezza del più antico museo a livello mondiale dedicato a questa civiltà. Per l’occasione, dopo tutti questi mesi di stop dovuti alla pandemia ancora in corso, gli organizzatori offrono l’ingresso gratuito per cinque giorni. Impossibile rinunciarci!

Sala Museo egizio
Una delle sale del Museo Egizio di Torino

Per 5 giorni visite gratuite al Museo Egizio di Torino

Da lunedì 1 febbraio sarà possibile tornare in visita al Museo Egizio di Torino. Dopo tutti questi mesi di chiusura a causa del Covid-19, le sue porte riaprono e sono pronte ad accogliere i visitatori. E per rendere ancora più speciale l’evento, per cinque giorni l’ingresso sarà gratuito. Ovviamente, visto che la pandemia non è terminata, bisogna sempre agire nel pieno rispetto delle regole e del prossimo. Infatti sarà necessario prenotarsi online sul sito del Museo Egizio. In caso i biglietti gratuiti terminassero, sarà possibile avere un biglietto al costo di 2€, scegliendo la formula Ingresso Museo Egizio 2021 + bussole di carta (ITA).

sarcofago museo egizio
Sarcofago di un faraone

Ovviamente, le misure per garantire la sicurezza di ospiti e organizzatori non si limitano alla prenotazione online. Non è un “libera tutti”, si invita sempre ad usare prudenza e il museo mantiene le misure anti-Covid dettate anche dal governo. Verrà misurata la temperatura all’ingresso e continua l’obbligo della mascherina. Inoltre, durante il percorso sarà possibile trovare dei dispenser di gel igienizzante. In particolare, le sale accoglieranno un numero limitato di persone, così da poter mantenere la distanza di sicurezza necessaria.

Il museo a tema Egitto più importante al mondo dopo quello de Il Cairo

Il museo fu fondato nel 1824 da Carlo Felice di Savoia, re di Sardegna e duca di Savoia. L’interesse per l’Egitto risale a secoli prima, il primo oggetto arrivato a Torino fu la Mensa isiaca nel 1626. Si tratta di una tavoletta bronzea giunta a Torino in quegli anni perché acquistata da Carlo Emanuele I di Savoia. L’interesse nato attorno a questo pezzo di antichità diede il via alle numerose spedizioni verso l’Egitto per poter scoprire di più sulla tavoletta.

Museo Egizio Sfingi
Sala delle sfingi

Tra il 1759 e il 1769, Vitaliano Donati, professore universitario ed egittologo, fu incaricato di recarsi in Egitto per effettuare degli scavi. Attività di ricerca che si rivelarono fruttuose, perché vennero ritrovate tre grandi statue: il faraone Ramses II, la dea Sekhmet e la dea Iside. Fu così che, complici anche le campagne napoleoniche in Egitto, nel 1800 scoppiò una vera e propria febbre per l’Egitto, una corsa ad accaparrarsi più reperti antichi possibili. Il piemontese Bernardino Drovetti arrivò a collezionare 8000 pezzi che Carlo Felice di Savoia acquistò proprio nel 1824, aggiungendovi altri pezzi posseduti da Casa Savoia.

Urne Funerarie
Oggetti della tomba di Kha

Le acquisizioni aumentarono sempre di più e negli anni Trenta del Novecento si poteva contare una collezione di circa 30mila pezzi che facevano conoscere, in moltissimi aspetti, quello che fu e che era stato l’Antico Egitto. Cosa si può trovare visitando il Museo Egitto di Torino? Dalle statue imponenti agli oggetti di uso comune, ma anche mummie, papiri, arredi funerari e anche animali imbalsamati. Una visita che vi aprirà le porte verso un passato remoto e affascinate.

Il Museo Egizio di Torino riapre: ingresso gratuito per 5 giorni ultima modifica: 2021-02-01T06:55:15+01:00 da Stefania Filice

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